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L'ORA DI GEOGRAFIA

L'ORA DI GEOGRAFIA

Contributo per una riflessione sull'introduzione dell'ora di Geografia nelle classi prime.  A cura degli  insegnanti del dipartimento di  Lettere.

Spesso noi insegnanti  ci troviamo di fronte a scelte ministeriali che ci lasciano -a dir poco- perplessi perché le avvertiamo come calate dall'alto e non riusciamo  a decifrarne né la logica interna né le finalità. Così è accaduto con la notizia, a fine dello scorso anno scolastico, che avremmo dovuto scegliere un testo per l'ora di Geografia che qualcuno -non si sapeva ancora esattamente chi- avrebbe poi gestito nelle classi prime dell'ITI.  Ovviamente non avevamo informazioni precise neppure rispetto ai contenuti, alle modalità  etc. dell'insegnamento; anche le case editrici ci fornivano informazioni vaghe...  Qualcuno sosteneva che sarebbe stata un'ora di geostoria su modello di quanto avviene nei licei e qualcuno pensava ad una riproposizione su scala ridotta della Geografia già presente nel nostro piano di studi e poi eliminata con la "riforma" Gelmini.

Alla fine comunque, come al solito, abbiamo fatto del nostro meglio.

Vogliamo però ora esplicitare alcune delle ragioni per cui non ci convince l'introduzione della Geografia nelle classi prime né in sé  né per il modo con cui si è operato. Non si tratta di lamentele, ma di senso civico: molto più comodo sarebbe far finta di nulla, tacere ed andare avanti.

Innanzitutto  ci chiediamo quali finalità possa effettivamente perseguire e realisticamente conseguire  un insegnamento che si limita ad una sola ora  settimanale e per un solo anno scolastico. Sicuramente l'apprendimento della geografia è importante per la formazione culturale di un giovane, ma se relegato ad un ambito tanto limitato non può essere significativo: ci pare  fosse assodato    che l'eccessiva frammentazione dei saperi -il mordi e fuggi!- non porta a risultati validi.  Ricordiamo che nel precedente impianto curricolare Geografia occupava 3 ore settimanali e -unita a Storia ed Italiano- andava a completare il panorama delle scienze umane.

A chi viene affidato l'insegnamento di Geografia?  Non ci permettiamo certo di giudicare in merito alla competenza degli insegnanti, ma grazie alla nostra esperienza possiamo facilmente immaginare  le difficoltà di ordine didattico che dovrà affrontare il docente incaricato che entrerà in classe 1 sola volta alla settimana, avrà tantissime classi e su più scuole, tantissimi alunni da conoscere, valutazioni da esprimere con necessariamente pochi elementi a disposizione.... Probabilmente alla fine le cose "funzioneranno", ma questo solo perché gli insegnanti ormai sono abituati  a fare i salti mortali!

Altrettante saranno le difficoltà organizzative.  L'orario settimanale delle classi prime rispetto allo scorso anno aumenta di 1 ora, ma ciò dice poco rispetto alle difficoltà e ai problemi che ne conseguono soprattutto per un istituto che ha un bacino di utenza molto vasto e i cui alunni sono nella quasi totalità pendolari.  Fare un pomeriggio in più o una sesta ora? A che ora rientreranno a casa ragazzini di 14 anni? Dove potranno stare al sicuro  e al caldo nei tempi morti,  in attesa dei mezzi di trasporto? E il pranzo in più fuori casa? è comunque un costo supplementare per le famiglie che -ricordiamolo- quando hanno iscritto i loro figli non lo sapevano...  Possiamo ricordare anche la necessità per degli studenti di organizzare bene il proprio studio senza perdere troppo tempo qua e là aspettando autobus e  treni?  Si può pensare siano problemi piccoli, che toccano pochi; forse, ma noi - per la nostra professione- siamo abituati a pensare alla persona e a vedere come prioritarie le sue esigenze.

Cercando una giustificazione alla proposta ministeriale noi insegnanti ci siamo chiesti: la  materia  si raccorda  a quanto già introdotto nella scuola media? Ne rappresenta un approfondimento o un completamento?  Ci pare di dover dare una risposta negativa: non vogliamo entrare nel dettaglio, ma basta sfogliare i testi  sul mercato per  rendersene conto. Riteniamo che sarebbe più utile, seguendo l'impianto dei licei, proporre la cosiddetta geostoria i cui obiettivi almeno sono chiari.

In conclusione riteniamo che ancora una volta le esigenze di ordine burocratico- portare a  33 ore il monte ore per le classi prime- siano state prioritarie rispetto alle esigenze di chi è vero soggetto della scuola, ossia lo studente. La conseguenza é che i nostri curricula non rispondono ad una visione organica e complessiva, ma sono il risultato di aggiustamenti successivi dettati da esigenze diverse, mentre i saperi sono frammentati e frammentari. Chi lavora nella scuola-gli insegnanti- non è partecipe né delle scelte di fondo né di quelle operative, è già tanto se viene informato....  Le scuole poi devono seguire tutte- senza ad esempio tener conto delle specificità ambientali - le stesse norme, anche se  frequentemente viene  sbandierato lo slogan dell' autonomia.

Abbiamo deciso di scrivere queste poche righe perché  speriamo che qualcosa possa cambiare per il futuro.

Gli insegnanti del dipartimento di  Lettere.